Informativa sulla Privacy
Trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR.
Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026·v1.1
1. Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento dei dati personali è Dario Boni — Libero Professionista (Dario Boni, Medico Chirurgo, Founder & CEO di Vengoio, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze con il n. 15329), con sede legale in Via Piero Cironi 51, 50134 Firenze (FI), Italia. P.IVA IT07066360483 — C.F. BNODRA94C10D612N.
- Email: dario.boni.ldpe@fi.omceo.it
- Privacy: dario.boni.ldpe@fi.omceo.it
- PEC: dario.boni.ldpe@fi.omceo.it
- Responsabile Protezione Dati (DPO): Responsabile Protezione Dati Vengoio, contattabile a dario.boni.ldpe@fi.omceo.it
2. Tipologia di dati raccolti
Dati identificativi
- Nome e cognome
- Data di nascita
- Indirizzo di residenza o domicilio
- Numero di telefono
- Indirizzo email
Dati di utilizzo della piattaforma
- Credenziali di accesso (email e password criptata)
- Cronologia delle prenotazioni e delle ricerche
- Preferenze di utilizzo e impostazioni dell'account
- Log di accesso e dati di navigazione
Dati di geolocalizzazione
Posizione geografica approssimativa (centroide città/quartiere) fornita volontariamente dall'utente per la ricerca di professionisti nelle vicinanze. Non vengono effettuati tracciamenti GPS né viene registrata la cronologia degli spostamenti.
Dati sanitari
Vengoio raccoglie dati relativi alla salute esclusivamente quando strettamente necessario alla fornitura del servizio e solo previo consenso esplicito dell'utente. Per maggiori dettagli, consultare l'Informativa sul Trattamento dei Dati Sanitari.
3. Finalità del trattamento
I dati personali degli utenti sono trattati per le seguenti finalità:
- Registrazione e gestione dell'account sulla piattaforma
- Gestione delle prenotazioni di prestazioni sanitarie domiciliari
- Intermediazione del contatto tra paziente e professionista sanitario
- Gestione dei pagamenti e della fatturazione
- Sicurezza della piattaforma, prevenzione frodi e abusi
- Miglioramento dell'esperienza utente e ottimizzazione del servizio
- Adempimento di obblighi di legge, regolamentari e fiscali
4. Base giuridica del trattamento
Il trattamento dei dati personali si fonda sulle seguenti basi giuridiche ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR):
- Esecuzione del contratto (art. 6, par. 1, lett. b): per la registrazione, la gestione delle prenotazioni e l'erogazione del servizio di intermediazione
- Consenso (art. 6, par. 1, lett. a): per l'invio di comunicazioni promozionali e per il trattamento di dati non strettamente necessari al servizio
- Obbligo legale (art. 6, par. 1, lett. c): per adempiere a obblighi fiscali, contabili e normativi
- Legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f): per la sicurezza della piattaforma e la prevenzione di frodi
Il trattamento di dati sanitari (categorie particolari di dati ai sensi dell'art. 9 GDPR) avviene sulla base del consenso esplicito dell'interessato, salvo dove la legge prevede un'altra base: per le ricevute delle visite la base è indicata nella loro sezione, più sotto, e non è il consenso.
5. Conservazione dei dati
I dati personali sono conservati per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità per le quali sono stati raccolti (art. 5.1.e GDPR — storage limitation) e comunque nel rispetto degli obblighi di legge. Di seguito il dettaglio per categoria:
| Categoria dato | Periodo | Base legale |
|---|---|---|
| Dati identificativi (nome, cognome, email, telefono) | 10 anni post-chiusura account | Obblighi fiscali e conservazione scritture contabili (DPR 600/1973 art. 22; DL 82/2005) |
| Codice fiscale salvato nel profilo (per le ricevute delle visite), se si sceglie di ricordarlo | Finché l'utente lo cambia, lo toglie o cancella l'account | Esecuzione del servizio (art. 6.1.b GDPR): vedi «Le ricevute delle visite» |
| Ricevute delle visite (preparate con Vengoio o caricate in PDF) | Fino al 31 dicembre del decimo anno dopo l'emissione; se il professionista cancella l'account, sei mesi per scaricarle, poi si cancellano | Per conto del professionista, che deve conservarle (art. 39 DPR 633/1972; art. 22 DPR 600/1973): vedi «Le ricevute delle visite». La ricevuta è un documento informatico: l'archivio di Vengoio non è la sua conservazione a norma, che spetta al professionista |
| Note logistiche prenotazione e riepilogo visita (NON clinici) | Durata del rapporto, poi cancellati/anonimizzati | Vengoio non conserva dati clinici (filtro anti-clinico su note, chat e report). Eventuali dati sanitari restano in carico al professionista, titolare autonomo del trattamento clinico |
| Prenotazioni, fatture, pagamenti (escluse le ricevute delle visite, che hanno la loro riga) | 10 anni | Obblighi IVA (DPR 633/1972) |
| Messaggi chat paziente-professionista e loro allegati (solo logistica) | 30 giorni dall'invio (auto-cancellazione) | Minimizzazione (art. 5.1.c GDPR); la chat è solo coordinamento logistico, nessun dato clinico |
| Documenti verifica albo (foto tesserino, documento identità) | 30 giorni post-upload | Eliminazione automatica via cron giornaliero + Supabase Storage; solo esito conservato |
| Prova di arrivo (foto del luogo e posizione del professionista) | 12 mesi dalla visita (auto-cancellazione) | Interesse legittimo a documentare l'avvenuta prestazione in caso di contestazione (art. 6.1.f); cancellata insieme all'account su richiesta dell'interessato |
| Log accesso (auth login, IP, user-agent) | 12 mesi | Sicurezza sistema, indagini abusi (Provvedimento Garante 27/11/2008) |
| Audit log azioni admin | 10 anni | Accountability (art. 5.2 GDPR) e forensics |
| Backup crittografati database | 90 giorni rolling | Business continuity e disaster recovery; rotazione automatica |
| Recensioni pubbliche | Illimitato finchè il professionista è attivo | Interesse legittimo piattaforma + paziente autore (anonimizzabile su richiesta) |
| Cookie tecnici di sessione | Fine sessione o max 8 ore (modalità paziente) | Strettamente necessari (art. 6.1.f + Provvedimento Garante cookie 10/6/2021) |
| Cookie analitici pseudonimizzati (PostHog, previo consenso) | 12 mesi | Consenso (art. 6.1.a); eventi legati all'ID account quando loggato, IP troncato, nessun dato sensibile/sanitario |
Al termine del periodo indicato i dati vengono cancellati o anonimizzati in forma irreversibile. L'utente può in qualsiasi momento richiedere la cancellazione anticipata scrivendo a dario.boni.ldpe@fi.omceo.it, fatti salvi gli obblighi legali di conservazione.
6. Diritti degli utenti
Ai sensi degli articoli 15-22 del GDPR, gli utenti hanno diritto di:
- Accesso (art. 15): ottenere conferma dell'esistenza di un trattamento e accedere ai propri dati
- Rettifica (art. 16): ottenere la correzione di dati inesatti o l'integrazione di dati incompleti
- Cancellazione (art. 17): ottenere la cancellazione dei propri dati, nei casi previsti dalla legge
- Limitazione (art. 18): ottenere la limitazione del trattamento in determinate circostanze
- Portabilità (art. 20): ricevere i propri dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico
- Opposizione (art. 21): opporsi al trattamento dei propri dati per motivi legittimi
Per esercitare i propri diritti, l'utente può contattare il Titolare a dario.boni.ldpe@fi.omceo.it o il DPO a dario.boni.ldpe@fi.omceo.it. L'utente ha inoltre il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali (www.garanteprivacy.it).
7. Trasferimenti extra-UE
I dati sono conservati principalmente nello Spazio Economico Europeo (infrastruttura Supabase — regione eu-west-1). Alcuni servizi essenziali processano dati al di fuori del SEE, sempre con garanzie adeguate ai sensi degli artt. 44-46 GDPR:
| Destinatario | Finalità | Dati | Garanzia |
|---|---|---|---|
| Supabase Pte. Ltd (Singapore) | Database, autenticazione e archivio dei file: i dati restano in Irlanda (regione eu-west-1), il fornitore può accedervi da fuori UE | I dati dell'account e del servizio, comprese le ricevute delle visite | Clausole Contrattuali Standard (SCC) Commissione UE 2021/914 + DPA |
| Stripe Inc. (USA) | Processamento pagamenti subscription professionisti | Email, nome, dati pagamento (tokenizzati), storico fatture | Clausole Contrattuali Standard (SCC) Commissione UE 2021/914 |
| Stripe Tax (USA) | Calcolo imposte automatic IVA UE (one stop shop) | Ragione sociale, P.IVA, indirizzo fatturazione | SCC + DPA Stripe firmato |
| PostHog Inc. (region EU) | Analytics prodotto, previo consenso (pseudonimizzato) | Eventi UI, pagine visitate, user-agent, ID account se loggato — nessun dato sensibile/sanitario | SCC + DPA + IP truncation |
| Vercel Inc. (USA) | Hosting applicazione, edge network, deploy | Log di accesso, IP, user-agent | Clausole Contrattuali Standard (SCC) + DPA |
| Anthropic PBC (USA) | API Claude per gli agenti AI (matching, verifica, coordinamento, qualità) — previsto, nessun dato inviato a oggi | Metadata operativi, nessun dato personale in chiaro | SCC + DPA + zero data retention API + opt-out dal training |
| Resend (USA) | Invio email transazionali (conferme, reminder, notifiche) | Email, contenuto del messaggio (template) | SCC + DPA |
| Twilio Inc. (USA) | SMS di verifica telefono e notifiche operative | Numero di telefono, contenuto SMS (template) | SCC + DPA |
| OneSignal Inc. (USA) | Notifiche push browser/mobile | Device token, timezone, preferenze push | SCC + DPA |
Le Clausole Contrattuali Standard (SCC) sono quelle approvate dalla Commissione Europea con Decisione 2021/914. L'elenco dei DPA firmati è disponibile su richiesta.
Le ricevute delle visite
Di cosa parla questa sezione
Questa sezione riguarda le ricevute delle visite (sul documento il nome è «Fattura») che i professionisti preparano con Vengoio, e quelle che caricano in PDF fatte con un loro programma. Vale per chi le riceve, per chi è indicato sulla ricevuta pur non avendo un account (per esempio un familiare) e per i professionisti che le emettono. Ogni ricevuta preparata con Vengoio porta stampato l'indirizzo di questa sezione. Per il resto vale l'informativa generale qui sopra.
Chi decide e chi prepara
La ricevuta la emette il professionista che ha fatto la visita, a suo nome. Per i dati scritti sulla ricevuta, e per quelli che servono a scriverla, il titolare del trattamento è lui: nome, partita IVA e domicilio fiscale sono stampati sulla ricevuta. Per scrivergli si può usare l'indirizzo privacy di Vengoio indicato al punto 1, che inoltra la richiesta a lui; chi ha prenotato può scrivergli anche dai messaggi della visita.
Vengoio prepara la ricevuta, le dà il numero, ne fa il PDF, la consegna nella pagina della visita e la conserva per conto del professionista, come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), secondo un accordo che il professionista accetta quando attiva le ricevute o prima di caricarne una in PDF. Per le domande su come Vengoio tratta questi dati valgono i contatti indicati al punto 1.
Il codice fiscale salvato nel proprio profilo lo tratta invece Vengoio come titolare. Quando lo si scrive nella scheda «Per la ricevuta» si sceglie se ricordarlo, con la casella «Ricorda il mio codice per le prossime ricevute»: se si sceglie di ricordarlo, resta nel profilo, per non doverlo riscrivere a ogni visita (esecuzione del servizio, art. 6, par. 1, lett. b GDPR), e si può cambiare o togliere dal profilo; altrimenti vale solo per quella ricevuta e si cancella con gli altri dati della scheda. Vengoio lo passa soltanto ai professionisti che preparano una ricevuta per quella persona.
Perché si chiede il codice fiscale, e quando
Il codice fiscale è obbligatorio sulla fattura (art. 21 del DPR 633/1972) e serve per mandare la spesa al Sistema Tessera Sanitaria, da cui l'Agenzia delle Entrate prepara il 730 precompilato (art. 3 del D.Lgs. 175/2014). La base del trattamento è un obbligo di legge del professionista (art. 6, par. 1, lett. c GDPR). Poiché una ricevuta dice che una persona ha ricevuto una prestazione sanitaria, è anche un dato relativo alla salute: lo tratta il professionista, tenuto al segreto professionale, nell'ambito della prestazione sanitaria (art. 9, par. 2, lett. h e par. 3 GDPR), e l'invio al Sistema Tessera Sanitaria è previsto dalla legge citata. La ricevuta di una visita veterinaria non dice nulla sulla salute di una persona: per lei vale solo l'obbligo fiscale.
Senza il codice fiscale la ricevuta non si può emettere. Si chiede solo quando serve: quando la visita è conclusa, il professionista usa le ricevute di Vengoio e la ricevuta non c'è ancora. Mai alla prenotazione. Se manca, arriva una sola notifica per visita. Il codice si può anche dare a voce al professionista, che lo scrive lui: in quel caso resta solo sulla ricevuta, non nel profilo.
Se la visita era per un familiare, anche minorenne
La ricevuta è intestata a chi ha ricevuto la visita: nome, cognome e codice fiscale del familiare li scrive chi ha prenotato, nella scheda «Per la ricevuta». Al Sistema Tessera Sanitaria va il codice del familiare; se è fiscalmente a carico, la spesa compare nel 730 di chi lo ha a carico. Una ricevuta per un minorenne porta il codice fiscale del minorenne. La ricevuta la riceve, e quindi la legge, chi ha prenotato.
I dati del familiare non entrano nel profilo di chi li scrive: restano legati alla visita fino all'emissione, poi stanno solo nella ricevuta.
Su richiesta, la ricevuta porta anche il nome e il codice fiscale di chi ha pagato, con la dicitura «Spesa sostenuta da».
Questi dati non li fornisce il familiare: li fornisce chi ha prenotato. Questa sezione vale come informativa anche per il familiare (art. 14 GDPR), e il suo indirizzo è stampato sulla ricevuta. Chi scrive i dati di un'altra persona deve poterlo fare (per un figlio minorenne, perché ne esercita la responsabilità genitoriale; per un adulto, con il suo accordo) e gli fa conoscere questa informativa.
Le visite per un animale
La ricevuta di una visita veterinaria è intestata a chi paga: è lui che può detrarre la spesa. Il nome dell'animale sulla ricevuta non c'è.
La residenza, solo sopra 400 euro
Fino a 400 euro la ricevuta è una fattura semplificata e non chiede l'indirizzo (art. 21-bis del DPR 633/1972). Sopra quella cifra la legge vuole anche la residenza o il domicilio di chi riceve la ricevuta: si chiede solo in quel caso.
Chi legge la ricevuta
La ricevuta la leggono soltanto il professionista che la emette e la persona che ha prenotato la visita, a cui viene consegnata. Chi l'ha ricevuta la vede nella pagina della visita e in «Le mie ricevute» quando il PDF è pronto. Il PDF di una ricevuta preparata con Vengoio non è pubblico e non gira con collegamenti: si scarica solo dalla pagina, dopo aver controllato ogni volta chi lo chiede. Il professionista può scaricarlo o condividerlo dal telefono, per esempio per consegnarlo a chi non ha un account: quella copia è sua, e ne risponde lui.
L'amministrazione di Vengoio non legge il contenuto delle ricevute né i PDF. Per l'assistenza vede solo i fatti: che una ricevuta esiste, il suo numero, la data, lo stato, se il PDF c'è, gli eventi in codice. Le persone autorizzate da Vengoio a gestire i sistemi sono tenute alla riservatezza.
Ricevono i dati, ciascuno per la sua parte: l'Agenzia delle Entrate, attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, quando il professionista o il suo commercialista mandano le spese (Vengoio non le manda mai); il commercialista del professionista e il servizio di conservazione a norma che il professionista usa, se il professionista gli passa le ricevute o il registro; i fornitori tecnici di Vengoio, come responsabili: Supabase (database e archivio dei PDF, in Irlanda), Vercel (l'applicazione, eseguita a Dublino), Resend (le email) e OneSignal (le notifiche push). Hanno sede fuori dall'Unione europea, Supabase a Singapore e gli altri negli Stati Uniti: i dati delle ricevute restano archiviati in Irlanda, ma questi fornitori possono accedervi dai loro paesi, e per questo valgono le garanzie del punto 7.
Le email e le notifiche delle ricevute preparate con Vengoio dicono solo «La tua ricevuta è pronta» (o che serve il codice fiscale), senza il nome del professionista, la prestazione o l'importo, e portano alla pagina della visita: il PDF non è mai allegato. Lo stesso vale per le ricevute che il professionista carica in PDF.
Quanto si conservano
Le ricevute e i loro PDF si conservano fino al 31 dicembre del decimo anno dopo l'emissione, poi si cancellano; lo stesso vale per quelle caricate in PDF. La legge chiede al professionista di tenerle almeno finché quell'anno può essere ancora controllato dal fisco (art. 39 del DPR 633/1972; art. 22 del DPR 600/1973): per le ricevute del 2026, di regola almeno fino alla fine del 2032. Il resto dei dieci anni, su istruzione del professionista, copre il termine ordinario di prescrizione (art. 2946 del codice civile), perché la ricevuta resti una prova della spesa e della prestazione.
Restano anche se chi le ha ricevute cancella l'account, staccate da lui: la cancellazione su richiesta non vale finché la legge obbliga il professionista a conservarle (art. 17, par. 3, lett. b GDPR) né per quanto servono a difendere un diritto (lett. e). Chi cancella il proprio account non le vede più su Vengoio: conviene scaricarle prima, tutte insieme, da «Le mie ricevute».
Chi le ha emesse le scarica tutte prima di poter cancellare l'account: è la restituzione dei suoi dati. Da quel giorno chi le ha ricevute ha sei mesi per scaricarle, avvisato nell'app; poi le ricevute e i loro PDF si cancellano, anche quelle caricate in PDF (art. 28, par. 3, lett. g GDPR).
Ciò che si scrive nella scheda «Per la ricevuta» (per chi era la visita, i dati del familiare, «spesa sostenuta da», la residenza, la richiesta di non mandare la spesa al Sistema Tessera Sanitaria, il proprio codice se non si sceglie di ricordarlo) si cancella quando la ricevuta viene emessa, o quando il professionista carica per quella visita una ricevuta in PDF: da lì sta solo nella ricevuta. Se la ricevuta non arriva, si cancella 13 mesi dopo la visita, o prima con l'account di chi l'ha scritto.
I file preparati per lo scarico (le ricevute di un mese o di un anno in un unico file, l'archivio, i file per il Sistema Tessera Sanitaria) restano disponibili 24 ore; il collegamento per scaricarli vale 60 secondi. Dopo resta solo la nota che il file è stato preparato, senza il file, finché c'è l'account.
Il codice fiscale che si è scelto di ricordare resta nel profilo finché la persona non lo cambia, non lo toglie o non cancella l'account. Cambiarlo non cambia le ricevute già emesse.
Il Sistema Tessera Sanitaria e l'opposizione
Il professionista deve mandare al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sanitarie, per il 730 precompilato. Vengoio prepara il file; lo mandano il professionista o il suo commercialista.
Chi ha ricevuto la visita può chiedere che la spesa non venga usata per il 730 precompilato. Prima che la ricevuta sia emessa basta l'interruttore «Non mandare questa spesa al Sistema TS» nella scheda «Per la ricevuta», oppure chiederlo a voce al professionista quando la emette. La ricevuta porta allora la dicitura dell'opposizione, e la spesa parte senza codice fiscale (DM 31 luglio 2015, art. 3; DM 19 ottobre 2020). Dopo l'emissione la ricevuta non si cambia: l'opposizione si fa sul sito del Sistema Tessera Sanitaria, nel periodo che il calendario indica ogni anno (per le spese del 2026, dal 9 febbraio all'8 marzo 2027). La richiesta resta registrata con la ricevuta, come la legge chiede al professionista.
Il registro degli eventi
Per ogni ricevuta si registrano i fatti: l'emissione, il PDF pronto, gli scarichi, le condivisioni, le notifiche, le correzioni, i dati salvati nella scheda «Per la ricevuta». Ogni evento dice chi, con che ruolo, cosa e quando, solo in codice: nessun nome, nessun codice fiscale, nessun indirizzo IP. Lo legge il professionista per le sue ricevute; l'amministrazione ne vede i codici per l'assistenza. Scarichi, condivisioni, notifiche e preparazione dei file si tengono 24 mesi; emissioni e correzioni quanto la ricevuta; la richiesta di non mandare la spesa al Sistema Tessera Sanitaria quanto la ricevuta di quella visita, o 13 mesi se la ricevuta non arriva. Un evento resta per il suo tempo anche se chi ha fatto l'azione cancella l'account, salvo il professionista: con le sue ricevute, dopo i sei mesi, se ne vanno anche gli eventi.
I diritti sulle ricevute
L'esportazione dei dati (pagina Privacy dell'account) contiene le ricevute: numero, data, professionista, prestazione, importi, pagamento, opposizione. I PDF si scaricano da «Le mie ricevute», anche tutti quelli di un anno in un solo file.
Una ricevuta emessa non si cambia: se un dato è sbagliato la corregge il professionista, con una nota di credito e, se serve, una ricevuta nuova. Lo si chiede a lui, dai messaggi della visita o con l'indirizzo privacy di Vengoio del punto 1.
Le ricevute non si cancellano su richiesta prima della scadenza, per le ragioni dette sopra. L'opposizione dell'art. 21 GDPR non riguarda i trattamenti imposti dalla legge; per il Sistema Tessera Sanitaria vale l'opposizione descritta sopra. Nessuna decisione è presa in modo automatizzato.
Le richieste sui dati delle ricevute si rivolgono al professionista, titolare; se arrivano a Vengoio, Vengoio le inoltra a lui e lo aiuta a rispondere. I diritti che riguardano una persona che non c'è più li può esercitare chi ha un interesse proprio, chi agisce per lei come mandatario o per ragioni familiari meritevoli di protezione (art. 2-terdecies del d.lgs. 196/2003), per esempio per l'ultima dichiarazione dei redditi. Resta sempre il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Per i professionisti
Per attivare le ricevute il professionista scrive i propri dati fiscali: codice fiscale, partita IVA, domicilio fiscale, regime, cassa previdenziale, modo del bollo, numerazione, e accetta le condizioni d'uso e l'accordo sul trattamento dei dati. Questi dati li tratta Vengoio per fornirgli il servizio (art. 6, par. 1, lett. b GDPR). Codice fiscale, partita IVA e domicilio fiscale sono stampati su ogni ricevuta, quindi li legge chi la riceve, e vanno nel file per il Sistema Tessera Sanitaria: se il domicilio fiscale è l'indirizzo di casa, sarà su ogni ricevuta. Fuori dalle ricevute li legge solo il professionista, e il server di Vengoio per prepararle; li può cambiare quando vuole e si cancellano con l'account. Ogni ricevuta ne conserva una copia, ferma, per tutto il tempo della ricevuta.
Chi carica soltanto ricevute in PDF accetta l'accordo sul trattamento dei dati prima del primo caricamento. Ogni accettazione resta registrata: chi, quale versione, l'impronta del testo, le due caselle e il giorno. La registrazione resta anche dopo la cancellazione dell'account, per dieci anni, come prova del contratto (art. 2946 del codice civile; art. 17, par. 3, lett. e GDPR).
8. Modifiche all'informativa
Il Titolare si riserva il diritto di modificare la presente informativa in qualsiasi momento. Le modifiche saranno pubblicate su questa pagina con indicazione della data di ultimo aggiornamento. Si consiglia di consultare periodicamente questa pagina.